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La categoria dei Carboidrati comprende una vastissima gamma di molecole, semplici o complesse, fra le quali:

- Zuccheri (mono e disaccaridi): sono i costituenti più semplici degli alimenti. Il più importante è il glucosio, molecola cardine della struttura di tutti gli esseri viventi. Lo zucchero comune (di barbabietola) o saccarosio, ad esempio, è formato da una molecola di glucosio ed una di fruttosio (lo zucchero contenuto nella frutta).
- Amido (polisaccaride): è il costituente principale di molti alimenti quali i cereali (mais, grano, orzo...), la frutta secca (castagne, nocciole...), i tuberi e le radici (patate, tapioca) e le leguminose (ceci, piselli, fagioli...).
- Glicogeno (polisaccaride): è il "carburante" del regno animale. È contenuto nei muscoli e, come riserva energetica, nel fegato anche se in modeste quantità. Viene trasformato in glucosio per essere "bruciato" nei momenti di attività muscolare anaerobica.
- Cellulosa o fibra (polisaccaride): serve come struttura di sostegno/supporto nel regno vegetale. Di norma non è significante per quanto concerne l'apporto energetico nei monogastrici (uomo, cane, gatto, pollo...), pur avendo un'importanza rilevante nel garantire un buon funzionamento del tratto grastrointestinale.
Ad esclusione della cellulosa, l'energia metabolizzabile fornita dagli elementi sopra descritti è la seguente:
1 grammo = 3,5 kcalorie
Vanno comunque precisati i seguenti fattori limitanti all'uso di zuccheri e di amidi nelle diete:
- L'Amido per essere digerito deve essere sempre cotto; differenti cotture (estrusione, fioccatura, soffiatura...), determinano differenti coefficienti di digeribilità. Anche il diametro dei granuli di amido influenza la digeribilità: più sono piccoli maggiore è la digeribilità.
- Gli Zuccheri semplici (saccarosio, fruttosio...), sono generalmente meno tollerati degli amidi. Un abuso di questi elementi provoca, per effetto osmotico, un richiamo di acqua nell'intestino che sfocia in diarrea.
- Il Glicogeno è contenuto nei tessuti animali e nel sangue in quantità così modeste da non essere significativo per l'apporto energetico nelle diete.
La Cellulosa non è digerita direttamente da cani e gatti, sebbene alcuni microorganismi nell'intestino crasso possano distruggerla in vario modo. La fermentazione batterica produce degli acidi grassi a catena breve, del tipo dell'acido acetico, propionico e butirrico ininfluenti per il bilancio energetico dell'animale, ma importanti per le cellule epiteliali del tratto gastrointestinale.
Una parte di fibra è comunque necessaria per garantire la peristalsi intestinale (movimento della muscolatura liscia dell'intestino), senza la quale il soggetto può andare incontro a fenomeni di stipsi.
Le diete contenenti fibre altamente fermentescibili causano la produzione di feci anomale mentre quelle moderatamente fermentescibili garantiscono il buon funzionamento del tratto gastrointestinale e diluiscono la densità energetica.
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