HomepageLa nutrizione animaleProteine
La nutrizione animale
Proteine

Le Proteine sono molecole molto complesse costituite da elementi più semplici chiamati aminoacidi.
Gli aminoacidi sono, a loro volta, molecole in cui sono contenuti uno o più atomi di azoto e possono essere simbolicamente rappresentati come dei "mattoni ad incastro" necessari per la costruzione di quasi tutti i tessuti animali e vegetali, oltre a far parte di ormoni, enzimi e tanti altri prodotti organici essenziali.
Gli aminoacidi si differenziano in:

  • Aminoacidi essenziali: non sintetizzati dall'organismo.
  • Aminoacidi non essenziali: sintetizzati dall'organismo.

Se l'alimentazione fornisce livelli sufficienti di azoto, gli animali sono in grado di sintetizzare 12 dei 22 aminoacidi che vengono denominati 'non essenziali'. Gli altri 10, 11 nei gatti, debbono essere invece sempre apportati con la dieta e sono chiamati: essenziali o nobili.
Ognuno di questi aminoacidi è differente dagli altri ed ha una propria funzione ed un proprio fabbisogno giornaliero.

 Mentre non esistono carenze di aminoacidi non essenziali, in quanto il fabbisogno viene soddisfatto dall'organismo in base alle esigenze del soggetto, se uno o più aminoacidi essenziali vengono a mancare nella dieta, si ha una carenza per cui l'organismo non è più in grado di compiere determinate funzioni. Si prenda come esempio la costruzione di un muro formato da mattoni ad incastro: se solo uno di questi mattoni manca, il lavoro non può procedere anche se c'è abbondanza degli altri mattoni.
Gli animali non sono in grado di immagazzinare gli aminoacidi ingeriti in eccesso con il cibo, che quindi sono utilizzati subito come energia, convertiti in glicogeno ("zucchero" presente nel fegato e muscoli) o in grassi.

Energia metabolizzabile delle proteine: 3,5 kcalorie/grammo.
Circa la stessa fornita dagli amidi e zuccheri.

Classificazione degli aminoacidi
Essenziali Non Essenziali
Arginina Alanina
Istidina Asparagina
Isoleucina Acido Aspartico
Leucina Cisteina
Lisina Ac. glutammico
Metionina Glutammina
Fenilalanina Glicina
Treonina Idrossilina
Triptofano Idrossiprolina
ValinaValina ProlinaProlina
Taurina (solo nei gatti. Può essere
sintetizzato solo in piccola parte
partendo da altri amminoacidi)
Serina
Tirosina

 I cinque aminoacidi limitanti di riscontro più comune sono:

METIONINA E CISTINA: solo il primo è limitante, ma è utilizzato anche per la sintesi del secondo.
LISINA: il suo fabbisogno aumenta con il livello delle proteine nella dieta.
TRIPTOFANO: viene apportato dai derivati della carne, mentre è poco contenuto nei cereali.
ARGININA: è poco presente nei cereali.
È molto importante nella dieta di tutti i carnivori, infatti la sua carenza, specialmente nel gatto, provoca un aumento dell'ammoniemia che determina vomito e disturbi nervosi, anche subito dopo un solo pasto.
TAURINA: è contenuto nei tessuti animali ed è essenziale solo nei gatti. La sua carenza può provocare disturbi nel funzionamento della retina e nell'attività riproduttiva della gatta.


FATTORI NON FISIOLOGICI CHE INFLUENZANO IL FABBISOGNO PROTEICO:

  • Qualità delle proteine: se la proteina è "di qualità", ossia fornisce gli aminoacidi in proporzione giusta, il fabbisogno proteico diminuisce.
  • Digeribilità: più alta è la digeribilità della proteina, meno quantitativo è necessario per coprire i fabbisogni.
  • Apporto energetico: con l'aumentare dell'apporto energetico (cibo molto energetico), aumenta la percentuale di proteine da fornire.

FATTORI FISIOLOGICI CHE INFLUENZANO IL FABBISOGNO PROTEICO:

Aumento del fabbisogno proteico:

  • Crescita del soggetto (da cucciolo ad adulto)
  • Convalescenza (dopo malattie, interventi chirurgici, trattamenti con vermifugo)
  • Svolgimento di attività fisica, gestazione, allattamento, bassa temperatura esterna

Diminuzione del fabbisogno proteico:

  • Senilità del soggetto
  • Problemi renali (squilibri nel ciclo metabolico dell'azoto)
  • Periodi di riposo, prima e durante ricoveri per malattie ed interventi chirurgici, temperatura esterna ottimale
  • Periodi di stress (vicinanza di altri soggetti non familiari, ambienti di vita modificati, stress da superlavoro).